mercoledì, 21 marzo 2007

Categoria :




Oggi 21 marzo parte il nostro viaggio


Postato da PeterETrilly il 06:32
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mercoledì, 21 marzo 2007

Categoria :




Alzo le vele

e

un alito di vento

ci seguirà

per sempre




Postato da PeterETrilly il 12:52
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mercoledì, 21 marzo 2007

Categoria : fantasia, emozioni




IL SOGNO
 
Il sogno si è ripetuto stanotte,un immagine di un sole lontano,i colori dell'arcobaleno e un ombra non definita protesa verso l'ignoto,questo sogno ha acceso dentro me il desiderio di cercare  e stringere quella ombra , capire chi è e da dove venga,
Oggi le mie vele sono spiegate,l'ancora levata e la brezza mi aiuterà in questo mio lungo viaggio vedrò terre mai viste,mari nuovi.
Forse incontrerò sirene o mostri decantati solo dalle leggende,ma la mia meta chissà se raggiungerò mai è quel sogno senza nome e senza età.
Il tramonto sarà forse l'ultimo per un navigatore solitario o forse domani ci sarà un altro sole per poi vivere ancora un tramonto,non importa l'importante ora e andare verso l'infinito.



Postato da PeterETrilly il 21:37
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giovedì, 22 marzo 2007

Categoria : fantasia, emozioni




La luna è oramai alta, lo sguardo non vede più la terra alle mie spalle, le stelle si accendono una ad una e il vento calmo,lascia posto solo a una brezza controllata da chissà quale forza,sembra quasi mi voglia cullare,
La coperta sulle mia spalle appoggiato all'albero maestro,seguo con lo sguardo quel che ho di fronte e i miei occhi si chiudono per assaporare al risveglio l'alba di domani




Postato da PeterETrilly il 14:59
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giovedì, 22 marzo 2007

Categoria : fantasia, emozioni




Questa nuova alba mostra all’orizzonte due soli. Non so cosa sia , la meraviglia mi pervade.

Quel che i miei occhi vedono  mi sconcerta , ma il cuore non risponde ai miei

comandi .Chi illumina  la mia ombra messa lì, indefinita, imprecisa perché si tenga conto del mio essere e non di quel che appare .

Un battito d’ali alle mie spalle mi spaventa . Mi giro e nessuna figura si mostra, ma un attimo basta per comprendere che le ali son le mie da tanto chiuse ora riaperte e pronte per librarsi verso il destino che mi attende.

L’incredulità si manifesta in me, le mani tastano e accarezzano quei veli azzurrognoli che ad ogni movimento emanano bagliori pari ai raggi dei soli che ormai alti risplendono nel ciel.

Dormo o son desta?

Amletico dilemma! Movimenti circolari su me stessa paragonabili al cane che rincorre la coda sua mi fanno sorridere della scoperta di una mia dote sino ad allora celata al mondo e ai miei occhi razionali  e miopi.

Ho le ali! Libera posso volar per altri mondi .

 




Postato da PeterETrilly il 20:36
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venerdì, 23 marzo 2007

Categoria : poesia, fantasia




Il risveglio è stato dolce, il sonno tranquillo e privo di momenti da ricordare,forse la stanchezza e anche un poì la paura di questa emozione ha giocato nell'assopire anche la mente.

Cielo terso, mare calmo un oasi di tranquillità, la vela resta tesa e fa proseguire il viaggio,la rotta la già decisa il destino,ma il destino si può in parte cambiare,vedremo cosa accadrà.

Ho tempo per i pensieri, ho tempo per i ricordi,i primi aiutano la forza di cercare ,i secondi ti danno la voglia di rinnovare promesse e decisoni e di cercarne di migliori.

Per ora si va .




Postato da PeterETrilly il 09:02
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venerdì, 23 marzo 2007

Categoria : viaggio, fantasia, emozioni




La luce del mattino si fa strada e lentamente disegna nel dormiveglia

ombre indefinite e argentei arabeschi.

Appoggio il mio ultimo sogno sulle ali dorate di questo nuovo giorno,

dall’anima nasce impaziente la voglia di cercare laggiù il mio futuro.

Volo alto nel cielo  il mio sguardo vede allontanarsi il grigiore  dell’isola che mi ha tenuto prigioniera per troppo tempo, togliendomi respiro e vita.

Vado verso il sole che mi riscalda il cuore.

Le mie ali fanno leva sui soffi del vento e mi sospingono verso l’ignota meta.

Mi sento leggera come una piuma in balia dei vortici d’ aria frizzante del mattino.

Una domanda sento nella mia testa :- Dove vado?

Una voce piccina nascosta in un angolo del mio cuore risponde con fare dispettoso : - Che importa ! L’unica verità è una sola.

 Ti sei destata dal tuo torpore e ora devi  andare verso il sole che finalmente ti riscalderà il  cuore.

 

 

 




Postato da PeterETrilly il 12:34
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sabato, 24 marzo 2007

Categoria : pensieri, poesia, riflessioni, viaggio, fantasia, emozioni, paure




Sotto di me un immenso tappeto blu con trasparenze  dal turchese al verde smeraldo m’incantano e mi fanno ringraziare chi tutto ciò ha creato. Scendo in picchiata e rasento il  volo sul pelo dell’acqua.

Con la mano l’accarezzo curiosa, ma  una scossa si diffonde in me sino all’estremità delle mie aluccie:

- Sarai stupenda cara Acqua di mare, ma sei gelida! Strillo indispettita.

La mia immagine in lei è riflessa , vedo il mio naso alla francese ancora più all’insù  e le mie mani ritratte verso il corpo pronto per spiccare il volo verso l’alto , verso il sole.

-Decisamente preferisco guardare il mare da quassù!- penso arricciando il mio nasino.

Non so da quanto tempo volo , ma inizio a sentir la stanchezza che lentamente si impossessa di me.

-Terra dove sei? Grido senza sentir eco alcuno in questo mondo sconfinato.

Sono sola , volo libera , ma sono sola!

 

Libero è il mio essere

di vagar senza confini,

ma l’ignoto temer mi fa

della sorte che mi attende.

Magico mondo senza inizio

e senza fine,

 senza ieri , oggi,  ne domani.

La mia voglia di libertà ,

i miei mille perché

 cercavan risposta e

 han tolto dalla prigionia

anima mia.

 Nel  cuor mio una speranza

c’è: la conoscenza sia miglior della

beata ignoranza.

Essere una di tanti

ti fa sentir sicura , protetta.

Essere tra tanti sola

fa paura.

Perché ti ho abbandonato

isola mia?

Ora vago senza sosta

dove mi porterà

questa via?

Ormai nel passato

non posso tornare

lì dove c’è il sole devo andare.

Cadono due gocce salate dai miei occhi stanchi, come brillanti vanno verso il mare ad unirsi nell’immensità di altre gocce salate.

Gli occhi annebbiati dalle lacrime e abbagliati dai raggi del sole scorgono un ombra che  viene verso di me a ore undici, elegante è il suo procedere  

Chi mai sarai  ?

 

 




Postato da PeterETrilly il 07:16
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domenica, 25 marzo 2007

Categoria : poesia, viaggio, amicizia, fantasia, emozioni, paure




 

Il caldo si fa sentire e le mie forze svaniscono , la mia vista è annebbiata …

Rivedo la mia vita come in un film davanti agli occhi ormai chiusi , sento il vento freddo sul mio viso , le  ali non mi reggono più , sto precipitando !

Un tonfo , le mie membra avvolte da mani ghiacciate e poi un ultimo pensiero …

Il mare mi accoglierà per l’eternità…

Voci lontane  contorte sentono le mie povere orecchie piene d’acqua.

Il buio inizia a ritirarsi per lasciar posto alla luce, socchiudo gli occhi , ma le ciglia ancora bagnate non mi permettono di  vedere chiaramente.

Dove sarò mai?

Una domanda sento come un eco: - Chiedi chi è? Dai chiedi chi è?Chi è?

 Chi è chi?  Stanno dicendo a me ?

Apro di nuovo gli occhi e con le mani mi tolgo l’eccesso d’acqua salata, davanti a me si erge un ombra grande, possente .

Strano non mi fa paura. Dalle mie labbra fuoriescono parole buttate al vento.

-Sono …già io chi sono? Mi chiamo…non ricordo. Forse Trilly.

Una voce calma , ma baritonale: - State lontani  fatela respirare. Piccola mi senti? Ricordi da dove vieni? Se vuoi lì ti riporterò .

Cosa diavolo sta blaterando questo pazzo, non tornerò mai in quell’isola da dove son fuggita.

Ora vedo distintamente chi è davanti a me: è un bianco gabbiano , il suo sguardo è dolce e dal suo fare sembra il capo.

-         Devo continuare il mio cammino verso il sole. .- Mi affretto a ribadire rialzandomi , anche se non cambia molto davanti a loro sono uno smozzichino.

-          Piccola ma dove devi andare?

-          Cerco …

 Non so che cerco ,

 ma so che devo andare

senza ragionare.

Nella mia vita

 ho ragionato troppo,

 arido il mio cuore

ho fatto diventare.

 Voglio l’ ebbrezza del mattino,

 voglio sorridere al nulla ,

voglio sentir la leggerezza di chi è felice

 per quel che vive oggi

e non  domani ,

Voglio  sognare

volare, giocare,

amare, cantare,

dipingere arcobaleni nel cielo.

      Voglio …

è una parola che non ho mai pronunciato.

Ora sì!

 Io voglio .

Grazie  grande gabbiano, ma ora devo andare.- Tento invano di sbattere le mie ali.

-          Mi dispiace piccola , ma per il tuo bene devi restare un po’ con noi .  Non sei in condizione di volare, al mio ritorno partirai ,sul calar del sole. Sii paziente e non fare quel musetto, è per il tuo bene o vuoi finir in pasto ai pesci?

Quella montagna di bianche piume ha ragione .

Le mie ali fradice non possono mantenermi in volo e il caro mare per oggi l’ho già assaggiato :- Brrrrrrrrr!

- Hai ragione resterò qui . Scusa ma tu come ti chiami? -mentre  parlo il mio salvatore spicca il volo aprendo le sue magnifiche ali , volge il suo occhio benevolo verso di me e stride:- Jonathan!- diventando un punto bianco nel cielo azzurro.

 

 

 

 

 




Postato da PeterETrilly il 08:19
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domenica, 25 marzo 2007

Categoria :




Navigando, scrutando cercando ai quattro punti cardinali ombra di terra,che mai si mostra,lo sconforto mi prende,ma non e per il viaggio,ma per la sensazione crescente di esser solo,neanche un pesce a cui parlare.Il pensiero volge indietro,tornare,invertire la rotta,ritrovare il mio passato,no devo andare avanti,ma se almeno un'ombra mi facesse compagnia,pure a risentir le mie parole,sarebbe un fiato nel silenzio assoluto e diverrebbe conforto per un navigatore solitario.

Il mare brilla sotto i riflessi del sole,il vento mi è amico continua a soffiare,se si fermasse sarebbe la fine,e per fortuna il cielo e terso,neanche l'ombra di una burrasca.

La fortuna mi assiste,ma al fato chiedo portami un amico,per smorzare l'angosciante solitudine che mi rapisce ogni calar del sole.

 




Postato da PeterETrilly il 20:27
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